Le conseguenze delle proteste dei Tir nel Sud Italia: il caro carburanti nel mirino di chi sta manifestando. La situazione.
La protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti di cui ha parlato anche Fiorello in queste ore, continua a creare disagi in diverse regioni italiane del Sud. Camion e trattori presidiano gli snodi stradali di Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia, mentre a Napoli i tir hanno bloccato il varco Bausan del porto. Il fermo sta avendo ripercussioni sulla distribuzione delle merci, con alcune stazioni di servizio rimaste senza carburante e i primi segnali di carenza nei supermercati, soprattutto per gli alimenti freschi.

Proteste tir Sud Italia: cosa succede
Le conseguenze coinvolgono diversi settori produttivi. In Molise, il pastificio La Molisana di Campobasso ha ridotto sensibilmente i ritmi di lavoro, utilizzando le materie prime già presenti nei magazzini per continuare a produrre. Anche il comparto edile è in difficoltà : Ance Molise avverte che alcuni cantieri potrebbero fermarsi nel giro di poche ore a causa dell’aumento dei costi di carburanti e trasporti. Il presidente Corrado Di Niro ha chiesto interventi urgenti per tutelare le imprese.
Sul fronte istituzionale, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha anticipato al 20 ottobre l’incontro con le rappresentanze degli autotrasportatori, comprese le sigle autonome di Calabria, Sicilia e Puglia. Il confronto si terrà alle 15 a Milano, con la partecipazione del viceministro Edoardo Rixi. Anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, incontrerà una delegazione dei lavoratori in protesta.
Supermercati vuoti in Campania
Le ripercussioni sulla distribuzione alimentare sono già evidenti anche in Campania. Tra Caserta e Napoli, ma pure nelle altre province della regione, numerosi supermercati devono fare i conti con problemi di approvvigionamento e scaffali che iniziano a svuotarsi. Da alcuni giorni, infatti, gli autotrasportatori hanno bloccato le operazioni di carico e scarico delle derrate alimentari nei magazzini delle catene della grande distribuzione situati nell’area industriale di Carinaro, nel Casertano. A risentirne sono soprattutto le disponibilità di prodotti freschi, più esposti ai ritardi nella consegna.
Attenzione in Sicilia
In Sicilia, il Comitato trasportatori siciliani ha annunciato che i mezzi delle aziende aderenti resteranno fermi fino a martedì, in attesa dell’esito delle trattative. Un eventuale accordo soddisfacente potrebbe portare alla revoca immediata del blocco dei porti. Il coordinatore Salvatore Bella ha precisato che le imprese non sono obbligate ad aderire alla mobilitazione e possono continuare a effettuare le consegne, compresi i trasporti ortofrutticoli attraverso lo Stretto di Messina.
A preoccupare è soprattutto la disponibilità di gasolio per gli autobus. Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, ha segnalato che venerdì alcune autobotti non hanno effettuato le consegne previste nei depositi. Senza nuovi rifornimenti tra il 19 e il 20 ottobre, il servizio potrebbe subire una drastica riduzione, penalizzando studenti e lavoratori. Le aziende potrebbero quindi garantire soltanto le corse indispensabili nelle fasce orarie più frequentate.
Intanto, a Palermo, la paura di restare senza carburante ha spinto molti automobilisti a fare rifornimento, provocando code alle pompe più convenienti. Il rischio è che, se i camion non riprenderanno a circolare regolarmente, le difficoltà alimentari si estendano ulteriormente, con conseguenze anche per i produttori. Le merci fresche rimaste ferme potrebbero deteriorarsi prima di raggiungere i consumatori.
Le farmacie, invece, non sembrano al momento affrontare emergenze analoghe: secondo gli operatori interpellati, i medicinali sono esclusi dal blocco e le consegne proseguono. Restano inoltre segnalati disagi autostradali in Campania, tra cui code sulla A1 e sulla A30 e la chiusura del collegamento tra le due autostrade per chi proviene da Napoli ed è diretto a Salerno. La situazione resta legata all’esito delle trattative e alla ripresa regolare dei trasporti.